Lunedì ho scattato con Chidima

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Tempo fa Matteo è passato a trovarmi per chiedermi informazioni per fare un servizio fotografico alla sua amica Chidima, così dopo averci parlato ho contattato direttamente lei per organizzarci e decidere il giorno per scattare.

Lunedì ci siamo trovati in studio e abbiamo passato un pomeriggio insieme. Siamo partiti con alcuni scatti semplici, tanto per entrare in sintonia, anche se con Chidima ci siamo trovati subito bene.

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Avevo in mente un paio di “situazioni”, la prima è stata quella di avvolgere Chidima con la pellicola trasparente, abbiamo fatto un po’ di scatti ma non siamo rimasti soddisfatti, così Matteo mi ha suggerito di scattare mentre lei cercava di togliersi la pellicola, e in effetti  ne sono venuti fuori un paio di scatti interessanti.

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La seconda situazione è stata quella di cercare di “stampare” impronte bianche di farina delle mani sul corpo di Chidima, creando questo “contrasto” tra la carnagione scura e vellutata di lei e le impronte bianche delle mani. 

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Abbiamo, passato un bel pomeriggio, ridendo e scherzando questa credo che sia la prima cosa che si deve riuscire ad ottenere per poter realizzare un buon servizio fotografico, con Chidima magari ci rivedremo per un nuovo progetto.

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Domenica con Ana

Dopo un po’ di tempo che non ci vedevamo, con Ana abbiamo deciso di trovarci domenica sia per passare un pomeriggio insieme, sia per scattare qualche foto nuova.

Sono passato a prenderla a casa e dato che la stagione non ci ha permesso di scattare in esterni abbiamo deciso di andare in studio,  dopo avere riscaldato l’ambiente abbiamo incominciato a fare qualche scatto, per l’occasione ho provato l’illuminazione a Led, essendo una fonte di illuminazione continua mi ha permesso ci scattare in sequenza senza dover aspettare i tempi di  ricarica del condensatore del flash.

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Dopo aver fatto una prima sessione con questo tipo di illuminazione, son voluto ritornare alle origini, preparando un set con luce flash a due punti d’illuminazione , una luce primaria e una d’effetto, set semplice ma sempre efficace.

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Il Matrimonio e la sua Post Produzione

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Si fa presto a dire ho fatto le foto ad un matrimonio, ma il lavoro del fotografo con il giorno dell’evento è appena iniziato. Di solito la giornata lavorativa inizia con i preparativi della sposa, circa 2/3 ore prima del l’orario del ricevimento in chiesa/comune, documentando tutta la giornata, per finire quando termina la festa.

Ma questa è solo la prima parte del lavoro che prosegue, una vota tornati in studio a scaricare archiviare e nominare i file scattati durante l’evento, poi nei giorni a venire, con tranquillità, inizio a selezionare gli scatti, in questa fase si deve avere la mente libera per fare una scelta in base a come andrà impaginato il lavoro sull’album, che ,nel frattempo l’album è già stato ordinato alla ditta costruttrice su ” misura” come è stato scelto dagli sposi.

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Dopo aver scelto le foto inizia la fase di impaginazione, nel caso di un album tradizionale, di solito mi faccio un “bozza” dove cerco di impaginare “virtualmente” la giornata cercando di raccontare con un filo logico tutto quello che è successo. Questa fase cambia se viene scelto un foto libro, perché l’impaginazione viene effettuata tramite software dedicati.

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Una volta che ho realizzato questa “bozza” inizia la fase di stampa su carta con il tipo di superficie scelta insieme alla coppia, nei vari formati, pagina per pagina, a colori e bianconero.

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La fase successiva è quella del l’impaginazione vera e propria, che consiste nell’attaccare “fisicamente” le stampe sulle pagine dell’album, lavoro molto delicato e di precisione, una volta finito, il lavoro è pronto, nel frattempo preparo un CD o supporto USB, con tutti i file scattati.

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Un giorno con Lukìa

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Una delle prime domeniche di agosto ci siamo ritrovati con Lucia per scattare di nuovo insieme. Appuntamento alla stazione alle 9 e 34, son passato a prenderla e siamo andati in location, più precisamente in un bosco vicino a San Miniato. Abbiamo incominciato a scattare e siamo entrati subito in sintonia, anche perché avevamo già scattato insieme, tipo in questa occasione.

Abbiamo sfruttato due location diverse, presi dalla foga di scattare siamo arrivati lunghi per l’orario del treno di ritorno, arrivando in stazione quando il treno partiva, così Lucia ha telefonato a casa per dire che tornava nel pomeriggio.

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Così con tranquillità siamo andati in studio e abbiamo preparato gli outfit per dopo, poi ci siamo fatti un aperitivo con un Ferrari Perlè e siamo andati a mangiate un primo da Rina, lei uno spaghetto alle vongole veraci, e io una “Vesuviana” spaghetti con gamberetti, pomodorini freschi e un po’ di peperoncino. Poi siamo tornati in studio a scattare, abbiamo avuto anche il tempo di visionare gli scatti per una prima scelta.

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Ho riportato Lucia in stazione a prendere il treno delle 18 e 24, questa volta siamo andati con un po di anticipo , per avere il tempo di fare il biglietto . Abbiamo deciso di mantenerci in contatto per poter scattare di nuovo insieme per progetti futuri.

Meno di un’ora con Hajar

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Lunedì pomeriggio con Hajar, siamo riusciti a trovarci di nuovo, dopo un po’ di tempo e vari impegni da parte di entrambi.

Sono andato a prenderla in stazione alle 18 e 23 e siamo partiti verso una location abbastanza vicina, dato che doveva ripartire con il treno delle 19 e 34, per questo mi son trovato costretto a sfruttare un parcheggio al coperto, non tanto frequentato quindi abbastanza tranquillo per poter scattare. Oltre a sfruttare l’ambiente mi son divertito a cercare dei “baffi” di luce che entravano attraverso un foro sul tetto sfruttando il contrasto che veniva a crearsi in modo da mettere in evidenza il corpo sinuoso di Hajar

Questi sono alcuni scatti di una sessione che è durata effettivamente (Dati Exif alla mano) dalle 18:36 alle 19:15 compresi quattro cambi di outfit, poi siamo saliti in macchina e l’ho accompagnata alla stazione, ci siamo salutati e via…

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Un pomeriggio con Cristiana

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Dopo ben tre lunedì rimandati a causa della stagione, finalmente con Cristiana ci siamo trovati lunedì in mattinata, appuntamento al bivio per Le Corti dopo San Donato, tra  Bagno a Ripoli  e Rignano sull’Arno, così mi ha portato in casa sua dove ha abitato per tanto tempo, un fienile ben ristrutturato con molti angoli per prenderci spunti fotografici.

Lei si è portata un trolley pieno di intimo, body, shorts, magline e camicie, poi… mi ha fatto vedere due abiti fatti a mano dalla sua amica Carlotta tutti in pizzo trasparente, a dir poco fantastici, così abbiamo iniziato con quello verde pavone, lei distesa sul divano io sono salito su di un soppalco, punto di ripresa dall’alto. Dopo alcune inquadrature ho notato un fascio di luce che entrava dal’abbaino del tetto, così ho fatto posizionare Cristiana proprio lì e ne sono usciti degli scatti incredibili.

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Poi abbiamo deciso di cambiare abito e uscire fuori, così ci siamo trovati a scattare in mezzo a una strada sfruttando il contrasto del vestito rosso con quello del verde della campagna, con i papaveri che completavano la composizione.

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Cristiana B_160516_0221Dopo… a Cristiana è venuto in mente di provare ad andare a scattare dentro un supermercato di Rignano, ma la direzione non ci ha dato il permesso, devo dire che è stata un esperienza fantastica, vedere Cristiana a fare spesa con un abito in pizzo trasparente e aderente al punto da far risaltare le forme del suo corpo, praticamente un abito da urlo che non passava per niente inosservato.

Nel frattempo Cristiana ha chiamato Simone, un suo amico, che ci ha dato una mano per organizzare gli scatti dentro la vasca idromassaggio immersa in un bagno di latte, ne son serviti ben 12 litri per poter ottenere un bianco profondo

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Fotografia di Still Life

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Era da tempo che avevo voglia di ritornare alla fotografia di Still Life fatta in studio, così in queste sere ho provato a fare un po di scatti studiati, sono partito da questo qui sotto nella versione non post prodotta.

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Ingredienti principali: un bicchiere, un po di bottigliette di acqua e due bordolesi di vino rosso, il tutto “assemblato” in sala di posa, per cercare di ottenere un buon risultato.

Primo problema riscontrato: come sorreggere in maniera stabile  il bicchiere che non si vedesse dato che doveva essere inclinato per dare “dinamicità all’immagine.

 

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Ho fatto alcuni scatti di prova, utilizzando circa 2/3 litri di acqua in bottigliette di plastica da 1/2 litro, quando ho ottenuto la perfetta esposizione  (tempo/diaframma) e  l’illuminazione giusta, sono passato a usare il vino, così ho versato, a tratti, ben due bordolesi, in pratica  tutte le volte ho dovuto svuotare e ripulire il bicchiere e a fine lavori pulire per terra.

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Volevo rendere il liquido una sorgente “cristallina” così ho dovuto usare tempi di esposizione molto veloci in modo da fermare il movimento.

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