5° Concorso Fotografico Regionale

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Quest’anno, in occasione della 49^ Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, I.P.A (International Police Asociation) ha organizzato insieme al Comune di San Miniato, San Miniato Promozione e con l’associazione Onlus “Nel Sorriso di Valeria” un concorso fotografico aperto a tutti, con due temi: il primo “Forze dell’ordine a lavoro” è il secondo “Sulle tracce di Napoleone in Toscana”.

Così con il responsabile di Pisa Angelo Molinaro, il responsabile di zona Danilo Puccioni, Michele Fiaschi consigliere comunale con delega alla Memoria, Pace, Cooperazione Internazionale e Gemellaggi e il presidente dell’associazione Onlus ” Nel sorriso di Valeria” Lucio Tramentozzi ci siamo mossi per cercare di organizzare al meglio la buona riuscita del concorso e poi dopo la Mostra fotografica, con l’aiuto del Presidente di San Miniato Promozione, Delio Fiordispina e il consigliere comunale Michele Fiaschi, abbiamo pubblicizzato tramite social network e locandine a livello locale, quindi sono incominciati ad arrivare i primi partecipanti, intanto è stata istituita una giuria di cui io sono il presidente, con me fanno parte Pasquale Moffa della Fototeca di Castelfraco e Piero Fiaschi Fotoamatore.

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Nei giorni antecedenti siamo andati a montare la mostra nella Sala del Bastione (zona ascensore) in San Miniato, oltre alle fotografie sono esposte pitture di alcuni soci I.P.A per finire, tramite due monitor gira una slide di fotografie aeree di San Miniato e zone limitrofe realizzate da Danilo Puccioni con l’aiuto degli amici dell’aviosuperfice di Tuscany Flight.

Per quanto riguarda il tema “Forze dell’ordine al lavoro” non ci sono stati grossi problemi da parte della giuria a nominare i primi tre, mentre per il tema “Sulle tracce di Napoleone in Toscana” la giuria stessa si è trovata in difficoltà a trovare il terzo posto in quanto la valutazione delle altre fotografie pervenute non rispecchia i criteri adottati per la graduatoria finale, per questo motivo non è stato assegnato il terzo posto in questa categoria.

La premiazione era stata fissata per domenica 17 Novembre alle 17:00, ma a causa di “allerta meteo” emanata alle 16:30 per prevista onda di piena dell’Arno, abbiamo dovuto rimandare la premiazione alla domenica successiva (24 Novembre) per il solito orario.

Domenica 24 Novembre alle 17e30 alla presenza di un buon numero di pubblico, dopo un cappello introduttivo da parte del direttivo di IPA,  è iniziata la premiazione.

Il Comandate della Polizia Municipale Dario Pancanti che ha premiato i membri della giuria.

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Il vice presidente di IPA Pisa ha premiato Pietro Palmisano come “protagonista” In due fotografie nelle quali è in  servizio di scorta per la Regina Elisabetta e al Dalai Lama

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La presidente IPA Pisa Tiziana Lensi ha premiato Lucio Tramentozzi presidente dall’associazione Onlus “Nel Sorriso di Valeria”

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Il consigliere regionale Andrea Pieroni ha premiato il Comune di San Miniato nella persona di Loredano Arzilli e San Miniato Promozione nella persona di Michele Fiaschi

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Per poi passare a premiare gli autori delle fotografie del concorso a partire dal tema “Sulle tracce di Napoleone in Toscana”

Primo premio assegnato a Alessio Alessi con “Ombre Imperiali”, una fotografia costruita con l’aiuto di una statuina e un faretto, per un interessante gioco di ombre in Piazza dei Cavalieri a Pisa

1° Alessio Alessi Ombre imperialiD4S_1784

Secondo premio assegnato a Simone Manzi con “Domani”, un bel bianco nero perfetto nell’inquadratura e nelle simmetrie di un particolare della villa di San Martino, residenza di Napoleone al’Isola d’Elba

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Il terzo premio su questo tema non è stato assegnato come già detto, in quanto la valutazione delle altre fotografie pervenute non rispecchia i criteri adottati per la graduatoria finale

Passando poi a premiare gli autori delle fotografie del concorso del tema “Forze dell’ordine a lavoro”

Primo premio assegnato a Angelo Molinaro con “Attacca”, uno scatto “dinamico” dove l’autore è riuscito a cogliere l’attimo in cui il cane si scaglia verso il suo obiettivo.

1° Angelo Molinaro AttaccaD4S_1798

Secondo premio assegnato a Girlando Alessi con “Riflessi Tricolori”, una fotografia ben curata nella prospettiva e dalle simmetrie che ricordano quelle “maniacali” del regista Stanley Kubrick con il punto di forza al centro dell’inquadratura.

2° Girlando Alessi Riflesso tricoloreD4S_1794

Terzo premio assegnato a Ruggero Somigli con “Frecce Tricolori” uno scatto semplice nel suo genere, “Asettico” e “Minimalista” dove parte della pattuglia acrobatica si staglia su di un celo terso.

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Qui di seguito tutte le immagini che hanno partecipato, gli autori hanno ricevuto una pergamena di Attestato di Partecipazione

Villa Reale di Marlia - residenza di Elisa Bonapartetricolore in Piazza MiracoliTarga NapoleoneSoccorso in montagnaVOLOSAM_6694poliPiazza dei Cavalieri 2014Palazzina dei Mulini Elbavigilanza obiettivo sensibileNapoleone precursore per l'Europa unitaGiardino dei limoni Villa Reale Marlia residenza di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di NapoleoneFrecce tricolori-10.09.05 057E.I. paracadutistiDSC00064DSC_0204DSC_0195Dist. VVFF_240419_00362019-10-31_11-24-342019-10-31_11-19-052013 50° anniversario2) Napoleone 1°2. soccorso interforze

Con tale iniziativa, che si è svolta nel mese delle Forze Armate, abbiamo voluto richiamare l’attenzione a tutte le Forze Armate e di Polizia, nostri eroi quotidiani. E proprio mossi da questo sentimento abbiamo potuto contribuire fattivamente per la somma di euro 300,00 in supporto alle Famiglie dei Vigili del Fuoco deceduti ad Alessandria

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Gente di’ Pinocchio

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Persone e personaggi di San Miniato Basso

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Quest’anno, dietro richiesta da parte del sindaco Vittorio Gabbanini, insieme a Filippo Lotti, abbiamo iniziato una nuova avventura fotografica. Filippo ha curato la mostra, mentre io ho fotografato i primi ventiquattro soggetti del Pinocchio, ovvero personaggi di San Miniato Basso.

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Quando Filippo mi ha proposto di essere il fotografo della prima edizione di “Gente di’ Pinocchio” non mi sono tirato indietro, anche se mi è costato un po di sacrificio, mi è piaciuta l’ idea di fotografare la gente del mio paese.

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E’ stato un reportage durato circa due mesi, dove sono “entrato” negli ambienti  lavorativi per scoprire e documentare i vari modi di lavoro di queste persone

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Questo è il primo anno di cinque, nei prossimi quattro anni cambieranno fotografi e saranno inseriti nuovi soggetti per un totale di 120, alla fine dei cinque anni il tutto si dovrebbe “chiudere” in un libro che rimarrà come parte della storia del nostro paese.

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Shooting con Luna

Eccoci al primo post del 2015

Lo dedico a Luna in segno di Amicizia e per il suo ritorno dal Brasile…
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Con Luna avevamo già scattato insieme tempo fa, (a questo link ci sono alcuni scatti)in questi giorni mi ha contattato per poter scattare nuove foto.

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Dopo i primi istanti di tensione mista a un po’ di euforia, siamo riusciti a trovare una giusta sintonia, devo dire che in generale abbiamo fatto un buon lavoro.

Luna P_310814_0102 Ho notato anche che dalla prima volta che la fotografai è migliorata molto fisicamente. Complimenti Luna 😉👏👏👏

Ricordatevi di stampare le vostre Fotografie !

Qualche tempo fa è entrato un cliente in negozio un po’ amareggiato perché aveva trovato su internet un offerta allettante per stampare le proprie foto ad un prezzo bassissimo, praticamente ha inviato oltre 3000 file naturalmente pagando in anticipo, ma non gli è mai tornato indietro nessuna stampa, lui erra arrabbiato per questo, ma quando io gli ho detto che il peggio era che aveva inviato 3000 file di fotografie personali di famiglia e non sapeva da che perte del mondo fossero gli sono venuti i pensieri. Si parla tanto di Privacy e dopo si inviano file personali On Air, tra Social e siti vari, che magari oggi ci sono e domani non esistono più.

Il ciclo di uno scatto fotografico finisce solo quando è stato stampato su carta, e non rimanendo dentro un hardisk, o peggio ancora dentro una memoria di un telefonino.

Non è bello rendersi conto che la stragrande maggioranza delle fotografie scattate oggi non verrà mai stampata. La fotografia è diventata fin troppo istantanea. Da buttare subito via!. Con l’arrivo degli smartphones, da tanti presi come serio strumento fotografico e ora con l’ultima moda (che poi non è stato scoperto niente di nuovo ma è solo il “vecchio” autoscatto) del Selfie, si mette ormai in evidenza cosa significa oggi la fotografia per la maggior parte delle persone. È diventata sinonimo di social media e del desiderio di dare a degli sconosciuti il permesso di guardare dentro le nostre vite. Le fotografie sono destinate ad esser viste e digerite sul retro di un dispositivo portatile o sullo schermo di un computer, guardate una volta e poi dimenticate, “archiviate” per modo di dire, su una memoria di un telefono e nel migliore dei casi su  di un disco rigido. E’ davvero vergognoso che moltissime belle fotografie non verranno mai stampate.

Purtroppo la stessa sorte attende ogni anno migliaia di fotografie di matrimonio. Il numero delle coppie di sposi che richiedono unicamente files digitali infatti è aumentato esponenzialmente negli ultimi tre o quattro anni. I clienti di oggi vedono quasi sempre le loro foto tramite una presentazione online o una serie di immagini da sfogliare sullo schermo e questo sfortunatamente sarà per molti l’unico modo in cui guarderanno le loro fotografie dato che tutte le buone intenzioni di farle stampare tendono a cadere nel dimenticatoio sotto le pressioni della vita quotidiana. Mi chiedo poi quanti, tra tutti coloro che decideranno di far stampare le fotografie, realmente torneranno dai loro fotografi per ottenere stampe di alto livello. Un delle scene più tristi che ho visto è stata quella di una signora che stampava le foto professionali del proprio matrimonio in una macchinetta automatica da Tesco. È come se un cliente chiedesse ad uno chef stellato Michelin di preparare un piatto e poi domandasse a McDonalds di cuocerlo!

Per me esiste un unico modo di guardare davvero un fotografia ed è quello di vederla stampata. Una stampa fotografica infatti possiede una bellezza particolare e toccandola si percepisce un senso di permanenza che un file digitale non potrà mai restituire. Appesa su un muro in una casa una fotografia diventa parte dell’ambiente, un punto di interesse, un ricordo che non può essere dimenticato. Le stampe in un album sono una parte importante della storia di una famiglia, qualcosa che verrà guardato e commentato ancora decenni dopo il momento in cui sono state scattate.

Non esiste nulla di più bello di poter prendere un album dalla libreria o una scatola piena di foto e vedere ad una ad una tutte le stampe. Girare le pagine di un album permette di percepirne il valore e di sentire tutto il peso della storia. La copertina poi trasmette un senso di protezione dei meravigliosi ricordi che sono custoditi al suo interno. Ogni volta che apro una scatola piena di foto sento una sensazione di eccitazione indescrivibile. È la stessa sensazione che provavo da bambino quando scartavo i regali la mattina di Natale.

La stampa è sempre stata una parte fondamentale della mia attività. Sono cresciuto in una camera oscura e il senso di magia nel vedere qualcosa che avevo creato prendere vita su un pezzo di carta non mi ha mai abbandonato. La tecnologia di oggi ha reso la stampa accessibile a qualsiasi fotografo in tutto il mondo ma ora sembra che ci sia riluttanza da parte di molti a sfruttare questa possibilità. Nel nostro studio stampiamo tutto in prima persona. Ci sembra ancora la cosa più giusta da fare. Mi piace infatti avere il controllo sulle mie immagini e sono sempre un po’ nervoso ogni volta che vedo uscire una fotografia dalla stampante, esattamente come mi succedeva quando stampavo nella camera oscura o quando aprivo un pacchetto di foto in arrivo dal laboratorio. Fortunatamente la tecnologia ci ha permesso di sbarazzarci dell’odore acre del fissatore (non sono mai stato un nostalgico dell’odore chimico della pellicola) e del suono costante dell’acqua che scorreva. (Oggi abbiamo l’odore neanche troppo sgradevole dello spray protettivo di Hahnemühle e il dolce sibilo della nostra stampante Canon large format che fa il suo dovere nel nostro laboratorio.)

Ai nostri clienti consegniamo stampe di altissimo livello, impresse solo su carta fine-art. Hahnemühle naturalmente. Il costo potrebbe essere più alto rispetto alle stampe standard di un normale laboratorio ma non c’è assolutamente paragone in termini di qualità e, se una stampa deve restare appesa a casa di qualcuno per i prossimi dieci anni, voglio avere la certezza che rimanga inalterata e resti perfetta come lo è ora. Sono convinto che la qualità che stiamo raggiungendo ultimamente sorpassi qualsiasi cosa siamo stati in grado di fare nella camera oscura.

Se sei un fotografo e stai leggendo questo articolo e ami consegnare ai tuoi clienti immagini digitali, prova a offrir loro fotografie stampate. Certo questo richiede un lavoro maggiore ma potresti sorprendere te stesso e i tuoi clienti! Se sei una sposa e pensi che vorrai conservare i tuoi ricordi sotto forma di files digitali prenditi un po’ di tempo e sfoglia un album di matrimonio o osserva una bella foto incorniciata appesa al muro. Potresti cambiare subito idea.

Shooting con Helga

 

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Io ed Helga avevamo già scattato insieme anni fa, posso dire che è sempre stata una mia cliente affezionata.

Ora mi ha contattato per fare un servizio fotografico da esporre ad un evento (apertura di un locale) dove sarà la madrina della serata. Praticamente di questo shooting verrà scelta una foto per poter fare la locandina e l’invito della serata.

Così lunedì ci siamo trovati nel mio studio e abbiamo incominciato lo shooting , queste sono solo alcune foto che abbiamo realizzato.

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Le calze che indossa Helga, ci sono state gentilmente concesse da Lisa del Calzificio Favorita.

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In questa occasione Helga mi ha fatto conoscere l’amica Cristiana, che dopo aver visto come lavoro ha deciso di farsi fotografare, così abbiamo fissato un giorno per scattare insieme.

 

www.francescosgherri.photography

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Ebbene si, con Ana avevamo già pianificato un nuovo shooting , un po’ più “aggrssivo” del precedente, (vedi a questo link).

Così ho pensato di sfruttare ancora una vecchia Fonderia, location che conosco ormai da anni, credo che questa sarà una delle ultime volte che ci scatterò , visto che è stata “scoperta” e ormai troppo sfruttata.

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Dato che avevamo deciso di scattare sotto la pioggia, ma la pioggia non è venuta, abbiamo optato per dare l’effetto bagnato alla sessione.

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Shooting con Ana

 

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Con Ana ci siamo conosciuti virtualmente su Facebook, dopo esserci scambiati i numeri di telefono ci siamo sentiti e abbiamo organizzato un pomeriggio a scattare insieme. Ci siamo dati appuntamento davanti alla stazione di Castelfiorentino, son passato a prenderla e siamo partiti in cerca di location, il mio intento era quello di scattare in mezzo a i campi di grano o qualcosa di simile.

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Abbiamo trovato una location niente male, sul crinale che porta da Santo Stefano a Montaione, zona abbastanza tranquilla e sempre assolativa.

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Con Ana ci siamo trovati subito in “sintonia” e siamo partiti alla grande!.

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Dopo aver passato un bel pomeriggio, abbiamo deciso di ritrovarsi per scattare ancora insieme in situazioni abbastanza “anomale”.

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Complimenti Ana, sei stata fantastica!       …seguiteci perché ne vedrete delle belle 😉  …

Fotografando Diana

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Con Diana c’eravamo già conosciuti addirittura nel 2011, poi siamo diventati “amici” su Fecebook e poi ci siamo rincontrati durante una serata dell’Oca Bianca American Bar, dove lei era in veste di Bar Lady, abbiamo deciso di organizzare uno shooting insieme nel mio studio, avevamo fissato in fretta e furia per la domenica di pasqua, ma poi, per vari motivi non ci siamo trovati.

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Successivamente lei, mentre stava tornando da Milano, ha visto alcune foto che ho postato di un servizio fatto alle Spiagge Bianche di Rosignano, mi ha subito ricontattato per decidere quando fare uno shooting al mare, così abbiamo deciso di farlo un Lunedì pomeriggio.

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Sono passato a prenderla a casa sua e siamo partiti per il mare, il tempo non è stato clemente, il sole cupo ha fatto si che, tecnicamente parlando, non ci fossero ombre nette siamo arrivati sulla spiaggia con il mare agitato dal vento di libeccio, situazione positiva per due motivi, spiaggia deserta e vento che agitava i capelli di Diana, questo ha reso il sevizio più dinamico, fino a quando non ha iniziato ad avere freddo.

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Abbiamo deciso di prendere la strada del ritorno passando da Orciano per vedere se strada facendo trovavamo una nuova “location” più riparata dal vento e soleggiata, dopo esserci fermati a fare merenda, abbiamo trovato un punto tra le colline dove si è finito di scattare, per poi decidere di rientrare verso casa.

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Fin da subito Diana è stata molto disinibita davanti all’obiettivo, Brava ! Complimenti ! Diana, organiziamoci per il prossimo shooting 😉

Tra Eventi e Mostre

Eventi mancati  e Mostre azzeccate…

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Domenica con 3 o 4 amici appassionati, dovevamo andare in trasferta a visitare l’edizione 2014 di Fotografia Europea che si svolge a Reggio Emilia ma per motivi organizzativi non ci siamo trovati, ne approfittavamo per andare a trovare l’amico Antonio che per l’occasione espone le sue “opere” nel circuito OFF. Comunque la trasferta è solo rimandata ai prossimi fine settimana, lavoro permettendo.

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Ne ho approfittato per andare a vedere la mostra “Icons”di Elliott Erwitt esposta nelle sale della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” a San Gimignano inaugurata il 6 aprile 2014  e termina il 31 agosto 2014.

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Con 42 scatti dei i più rappresentativi della sua carriera artistica, tra questi, in mostra alcuni dei più celebri: il bacio dei due innamorati nello specchietto retrovisore di un’automobile, una splendida Grace Kelly al ballo del suo fidanzamento, un’affranta Jacqueline Kennedy al funerale del marito, i ritratti di Che Guevara e Marilyn Monroe, alcune foto appartenenti alla serie di incontri tra i cani e i loro padroni.

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Devo dire che n’è valsa veramente la pena, belli gli scatti, alcuni li conoscevo già, bello anche l’allestimento molto minimalista come piace a me.

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Inaugurazione “Gente di Paese”

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Domenica pomeriggio 9 Marzo 2014, c’è stata l’inaugurazione della mostra fotografica “Gente di Paese 3” curata e organizzata dall’amico Filippo Lotti, con 24 mie fotografie montate su pannelli 40×60 esposte nei locali dell’associazione “La Ruga” (in via I Maggio 200) a Ponte a Egola.

Ammetto che, specialmente all’inizio, avevo un po’ di tensione, poi man mano che la serata andava avanti son riuscito a scaricarla e si è trasformata in Emozione.

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Ha aperto la serata Filippo Lotti, presentando e spiegando il suo progetto “Gente di Paese” che, quest’anno, è arrivato alla terza edizione, ha poi lasciato la parola al presidente dell’associazione Simone Nieri che ha fatto i complimenti ad entrambi per il lavoro che abbiamo svolto arrivando ad un bellissimo risultato, e poi . . .  è arrivato il mio turno, con poche parole e la voce vibrante ho ammesso che l’idea mi è piaciuta fin da subito; ho cercato di descrivere questa “avventura” fotografica, dove sono riuscito ad “entrare in punta di piedi” nel vero senso della parola, negli ambienti dove “la gente” lavora, cercando di essere meno invasivo possibile usando una sola ottica molto luminosa (50mm f1,2) e senza l’aiuto di alcuna fonte di illuminazione aggiuntiva per poter mantenere l’ambiente di lavoro più naturale possibile.

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Dopo abbiamo visto il video del backstage realizzato e montato interamente da Filippo, accompagnato dalle musiche create dal mitico Stefano Vincenti in arte “Bubi” elemento (tastierista) del gruppo Homo Sapiens. In generale c’é stata una buona affluenza anche se sono mancati all’appello alcuni “soggetti” fotografati, naturalmente avrei avuto piacere che fossero stati presenti.

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E’ stato poi il turno di Chiara Rossi, vice Sindaco che quest’anno, essendo un personaggio di “paese“, è stata tra i “soggetti” fotografati, emozionata e con gli occhi lucidi ha cercato, con le sue parole, di valorizzare le attività di questo paese sottolineando che è tuttora forte e vivo. Ha passato poi la parola al Sindaco Vittorio Gabbanini, che prima si è congratulato con noi di questo progetto e poi ha riconfermato la disponibilità a supportarci per poter realizzare un volume cartaceo che raccoglie le prime cinque edizioni del progetto “Gente di Paese“.

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É stato poi il momento per le persone presenti di poter vedere le ventiquattro stampe esposte in due sale, divise tra dodici scatti in bianconero e dodici a colori, soluzione suggerita durante l’allestimento della mattina dall’amico Roberto Milani. Poi l’immancabile momento conviviale con il buffet offerto dall’associazione e le interviste di Fabrizio Borghini che ha realizzato un servizio televisivo per la rubrica “Incontri con l’Arte” che andrà in onda su Toscana TV (canale 18 dig. terr.) mercoledì 19 marzo alle ore 20.  Questo è il link per vedere il servizio della serata con le varie interviste

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E’ passato a trovarci Massimiliano Alvini (anche lui tra i “soggetti” fotografati) allenatore del A.C Tuttocuoio, anche se per lui è stata una domenica “negativa” per il risultato della sua squadra, è entrato dicendo: “Sono venuto solo per rispetto nei vostri confronti per il bel lavoro che avete fatto!”.  Ed io lo ringrazio doppiamente perché ha dato segno di sensibile rispetto. Grazie Massimiliano!

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In fine devo ringraziare in primis l’amico Filippo che mi ha permesso di essere il fotografo di questa edizione, tutti i componenti dell’associazione La Ruga, che si sono attivati per poter organizzare al meglio questo pomeriggio, naturalmente tutte le persone (i soggetti) che si sono rese disponibili a farsi fotografare in oltre un ringraziamento va all’amica giornalista Johara Camilletti che ha scritto un bell’articolo su La Nazione edizione del sabato nello spazio “sette giorni sette notti” nel supplemento “Le città del Cuoio”

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Un Grazie veramente di cuore a tutti !

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