Gente di’ Pinocchio

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Persone e personaggi di San Miniato Basso

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Quest’anno, dietro richiesta da parte del sindaco Vittorio Gabbanini, insieme a Filippo Lotti, abbiamo iniziato una nuova avventura fotografica. Filippo ha curato la mostra, mentre io ho fotografato i primi ventiquattro soggetti del Pinocchio, ovvero personaggi di San Miniato Basso.

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Quando Filippo mi ha proposto di essere il fotografo della prima edizione di “Gente di’ Pinocchio” non mi sono tirato indietro, anche se mi è costato un po di sacrificio, mi è piaciuta l’ idea di fotografare la gente del mio paese.

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E’ stato un reportage durato circa due mesi, dove sono “entrato” negli ambienti  lavorativi per scoprire e documentare i vari modi di lavoro di queste persone

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Questo è il primo anno di cinque, nei prossimi quattro anni cambieranno fotografi e saranno inseriti nuovi soggetti per un totale di 120, alla fine dei cinque anni il tutto si dovrebbe “chiudere” in un libro che rimarrà come parte della storia del nostro paese.

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Shooting con Luna

Eccoci al primo post del 2015

Lo dedico a Luna in segno di Amicizia e per il suo ritorno dal Brasile…
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Con Luna avevamo già scattato insieme tempo fa, (a questo link ci sono alcuni scatti)in questi giorni mi ha contattato per poter scattare nuove foto.

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Dopo i primi istanti di tensione mista a un po’ di euforia, siamo riusciti a trovare una giusta sintonia, devo dire che in generale abbiamo fatto un buon lavoro.

Luna P_310814_0102 Ho notato anche che dalla prima volta che la fotografai è migliorata molto fisicamente. Complimenti Luna 😉👏👏👏

Ricordatevi di stampare le vostre Fotografie !

Qualche tempo fa è entrato un cliente in negozio un po’ amareggiato perché aveva trovato su internet un offerta allettante per stampare le proprie foto ad un prezzo bassissimo, praticamente ha inviato oltre 3000 file naturalmente pagando in anticipo, ma non gli è mai tornato indietro nessuna stampa, lui erra arrabbiato per questo, ma quando io gli ho detto che il peggio era che aveva inviato 3000 file di fotografie personali di famiglia e non sapeva da che perte del mondo fossero gli sono venuti i pensieri. Si parla tanto di Privacy e dopo si inviano file personali On Air, tra Social e siti vari, che magari oggi ci sono e domani non esistono più.

Il ciclo di uno scatto fotografico finisce solo quando è stato stampato su carta, e non rimanendo dentro un hardisk, o peggio ancora dentro una memoria di un telefonino.

Non è bello rendersi conto che la stragrande maggioranza delle fotografie scattate oggi non verrà mai stampata. La fotografia è diventata fin troppo istantanea. Da buttare subito via!. Con l’arrivo degli smartphones, da tanti presi come serio strumento fotografico e ora con l’ultima moda (che poi non è stato scoperto niente di nuovo ma è solo il “vecchio” autoscatto) del Selfie, si mette ormai in evidenza cosa significa oggi la fotografia per la maggior parte delle persone. È diventata sinonimo di social media e del desiderio di dare a degli sconosciuti il permesso di guardare dentro le nostre vite. Le fotografie sono destinate ad esser viste e digerite sul retro di un dispositivo portatile o sullo schermo di un computer, guardate una volta e poi dimenticate, “archiviate” per modo di dire, su una memoria di un telefono e nel migliore dei casi su  di un disco rigido. E’ davvero vergognoso che moltissime belle fotografie non verranno mai stampate.

Purtroppo la stessa sorte attende ogni anno migliaia di fotografie di matrimonio. Il numero delle coppie di sposi che richiedono unicamente files digitali infatti è aumentato esponenzialmente negli ultimi tre o quattro anni. I clienti di oggi vedono quasi sempre le loro foto tramite una presentazione online o una serie di immagini da sfogliare sullo schermo e questo sfortunatamente sarà per molti l’unico modo in cui guarderanno le loro fotografie dato che tutte le buone intenzioni di farle stampare tendono a cadere nel dimenticatoio sotto le pressioni della vita quotidiana. Mi chiedo poi quanti, tra tutti coloro che decideranno di far stampare le fotografie, realmente torneranno dai loro fotografi per ottenere stampe di alto livello. Un delle scene più tristi che ho visto è stata quella di una signora che stampava le foto professionali del proprio matrimonio in una macchinetta automatica da Tesco. È come se un cliente chiedesse ad uno chef stellato Michelin di preparare un piatto e poi domandasse a McDonalds di cuocerlo!

Per me esiste un unico modo di guardare davvero un fotografia ed è quello di vederla stampata. Una stampa fotografica infatti possiede una bellezza particolare e toccandola si percepisce un senso di permanenza che un file digitale non potrà mai restituire. Appesa su un muro in una casa una fotografia diventa parte dell’ambiente, un punto di interesse, un ricordo che non può essere dimenticato. Le stampe in un album sono una parte importante della storia di una famiglia, qualcosa che verrà guardato e commentato ancora decenni dopo il momento in cui sono state scattate.

Non esiste nulla di più bello di poter prendere un album dalla libreria o una scatola piena di foto e vedere ad una ad una tutte le stampe. Girare le pagine di un album permette di percepirne il valore e di sentire tutto il peso della storia. La copertina poi trasmette un senso di protezione dei meravigliosi ricordi che sono custoditi al suo interno. Ogni volta che apro una scatola piena di foto sento una sensazione di eccitazione indescrivibile. È la stessa sensazione che provavo da bambino quando scartavo i regali la mattina di Natale.

La stampa è sempre stata una parte fondamentale della mia attività. Sono cresciuto in una camera oscura e il senso di magia nel vedere qualcosa che avevo creato prendere vita su un pezzo di carta non mi ha mai abbandonato. La tecnologia di oggi ha reso la stampa accessibile a qualsiasi fotografo in tutto il mondo ma ora sembra che ci sia riluttanza da parte di molti a sfruttare questa possibilità. Nel nostro studio stampiamo tutto in prima persona. Ci sembra ancora la cosa più giusta da fare. Mi piace infatti avere il controllo sulle mie immagini e sono sempre un po’ nervoso ogni volta che vedo uscire una fotografia dalla stampante, esattamente come mi succedeva quando stampavo nella camera oscura o quando aprivo un pacchetto di foto in arrivo dal laboratorio. Fortunatamente la tecnologia ci ha permesso di sbarazzarci dell’odore acre del fissatore (non sono mai stato un nostalgico dell’odore chimico della pellicola) e del suono costante dell’acqua che scorreva. (Oggi abbiamo l’odore neanche troppo sgradevole dello spray protettivo di Hahnemühle e il dolce sibilo della nostra stampante Canon large format che fa il suo dovere nel nostro laboratorio.)

Ai nostri clienti consegniamo stampe di altissimo livello, impresse solo su carta fine-art. Hahnemühle naturalmente. Il costo potrebbe essere più alto rispetto alle stampe standard di un normale laboratorio ma non c’è assolutamente paragone in termini di qualità e, se una stampa deve restare appesa a casa di qualcuno per i prossimi dieci anni, voglio avere la certezza che rimanga inalterata e resti perfetta come lo è ora. Sono convinto che la qualità che stiamo raggiungendo ultimamente sorpassi qualsiasi cosa siamo stati in grado di fare nella camera oscura.

Se sei un fotografo e stai leggendo questo articolo e ami consegnare ai tuoi clienti immagini digitali, prova a offrir loro fotografie stampate. Certo questo richiede un lavoro maggiore ma potresti sorprendere te stesso e i tuoi clienti! Se sei una sposa e pensi che vorrai conservare i tuoi ricordi sotto forma di files digitali prenditi un po’ di tempo e sfoglia un album di matrimonio o osserva una bella foto incorniciata appesa al muro. Potresti cambiare subito idea.

Shooting con Helga

 

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Io ed Helga avevamo già scattato insieme anni fa, posso dire che è sempre stata una mia cliente affezionata.

Ora mi ha contattato per fare un servizio fotografico da esporre ad un evento (apertura di un locale) dove sarà la madrina della serata. Praticamente di questo shooting verrà scelta una foto per poter fare la locandina e l’invito della serata.

Così lunedì ci siamo trovati nel mio studio e abbiamo incominciato lo shooting , queste sono solo alcune foto che abbiamo realizzato.

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Le calze che indossa Helga, ci sono state gentilmente concesse da Lisa del Calzificio Favorita.

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In questa occasione Helga mi ha fatto conoscere l’amica Cristiana, che dopo aver visto come lavoro ha deciso di farsi fotografare, così abbiamo fissato un giorno per scattare insieme.

 

www.francescosgherri.photography

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Ebbene si, con Ana avevamo già pianificato un nuovo shooting , un po’ più “aggrssivo” del precedente, (vedi a questo link).

Così ho pensato di sfruttare ancora una vecchia Fonderia, location che conosco ormai da anni, credo che questa sarà una delle ultime volte che ci scatterò , visto che è stata “scoperta” e ormai troppo sfruttata.

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Dato che avevamo deciso di scattare sotto la pioggia, ma la pioggia non è venuta, abbiamo optato per dare l’effetto bagnato alla sessione.

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Shooting con Ana

 

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Con Ana ci siamo conosciuti virtualmente su Facebook, dopo esserci scambiati i numeri di telefono ci siamo sentiti e abbiamo organizzato un pomeriggio a scattare insieme. Ci siamo dati appuntamento davanti alla stazione di Castelfiorentino, son passato a prenderla e siamo partiti in cerca di location, il mio intento era quello di scattare in mezzo a i campi di grano o qualcosa di simile.

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Abbiamo trovato una location niente male, sul crinale che porta da Santo Stefano a Montaione, zona abbastanza tranquilla e sempre assolativa.

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Con Ana ci siamo trovati subito in “sintonia” e siamo partiti alla grande!.

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Dopo aver passato un bel pomeriggio, abbiamo deciso di ritrovarsi per scattare ancora insieme in situazioni abbastanza “anomale”.

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Complimenti Ana, sei stata fantastica!       …seguiteci perché ne vedrete delle belle 😉  …

Fotografando Diana

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Con Diana c’eravamo già conosciuti addirittura nel 2011, poi siamo diventati “amici” su Fecebook e poi ci siamo rincontrati durante una serata dell’Oca Bianca American Bar, dove lei era in veste di Bar Lady, abbiamo deciso di organizzare uno shooting insieme nel mio studio, avevamo fissato in fretta e furia per la domenica di pasqua, ma poi, per vari motivi non ci siamo trovati.

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Successivamente lei, mentre stava tornando da Milano, ha visto alcune foto che ho postato di un servizio fatto alle Spiagge Bianche di Rosignano, mi ha subito ricontattato per decidere quando fare uno shooting al mare, così abbiamo deciso di farlo un Lunedì pomeriggio.

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Sono passato a prenderla a casa sua e siamo partiti per il mare, il tempo non è stato clemente, il sole cupo ha fatto si che, tecnicamente parlando, non ci fossero ombre nette siamo arrivati sulla spiaggia con il mare agitato dal vento di libeccio, situazione positiva per due motivi, spiaggia deserta e vento che agitava i capelli di Diana, questo ha reso il sevizio più dinamico, fino a quando non ha iniziato ad avere freddo.

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Abbiamo deciso di prendere la strada del ritorno passando da Orciano per vedere se strada facendo trovavamo una nuova “location” più riparata dal vento e soleggiata, dopo esserci fermati a fare merenda, abbiamo trovato un punto tra le colline dove si è finito di scattare, per poi decidere di rientrare verso casa.

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Fin da subito Diana è stata molto disinibita davanti all’obiettivo, Brava ! Complimenti ! Diana, organiziamoci per il prossimo shooting 😉

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