Di nuovo a scattare con Deia

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Si con Deia avevamo già scattato insieme circa un anno fa in esterni nella meravigliosa location de Il teatro del silenzio, visibile a questo link.

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Questa volta abbiamo deciso di scattare in interni, così dopo aver pianificato la cosa ci siamo trovati nel mio studio e abbiamo incominciato a scattare tanto per riprendere confidenza tra noi.

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Deia mi si è presentata con i capelli color fuxia, così siamo partiti subito con dei pantaloncini blu elettrico e un top rosso tipo American Style.

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1000 Miglia a San Miniato

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Quest’anno la 90^ edizione della storica competizione della Mille Miglia (Brescia -Roma-Brescia di circa 1700 chilometri) è passata da San Miniato, più precisamente nella tappa più lunga, la terza, che va da Roma a Parma, passando da Siena, Monteriggioni, San Miniato, e Montecatini proseguendo verso il Passo dell’Abetone per arrivare in serata a Parma.

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Così sabato sono andato a fotografare questa magnifica sfilata di auto d’epoca di prestigio. Sfrecciando tra le strade della cittadina, con una breve sosta in Piazza della Repubblica dove c’era il punto di controllo timbro, a fine mattinata sono arrivate le prime vetture del Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge con dei modelli eccezionali. Finito questo primo passaggio è stata la volta del Ferrari Tribute to Mille Miglia con auto di altissimo livello.

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Nel primo pomeriggio invece è arrivata la vera e propria carovana delle auto storiche, circa 450 splendidi esemplari di autovetture d’epoca, condotte da equipaggi arrivati da decine di Paesi diversi, per rappresentare il più prestigioso museo viaggiante del mondo.

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Un sentito ringraziamento all’amico Bruno Tamburini e Mario Morelli, per averci messo anima e corpo nell’organizzare tutto questo. Ringraziamenti dovuti al sindaco Vittorio Gabbanini, l’assessore Giacomo Gozzini e Delio Fiordispina, presidente di San Miniato Promozione, non per ultimo un ringraziamento per il  buon lavoro svolto dalla Protezione Civile e il corpo della Polizia Municipale per aver fatto si che tutto filasse liscio.

Fotografare i Bambini

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Mi capita spesso di fotografare i bambini, fin da i primi giorni di vita. Poi, dopo una pausa, i genitori me li portano di nuovo intorno ai 4/6 mesi quando già iniziano a tenersi su con la schiena, stando seduti da soli, credo che sia il momento migliore per ottenere delle buone fotografie.

Quando è possibile preferisco saltare il periodo dove gattonano,  per poi fotografarli di nuovo quando cominciano a capire quello che gli viene detto.

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Canon Canonet QL 17

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Trovata su uno scaffale con la scatola ancora da aprire, questa era una delle compatte a pellicola di Canon con mirino a telemetro, ancora costruita tutta in metallo e con le ottiche in vetro, questo si percepisce dal suo perso appena la si prende in mano.

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Che già dalla sigla faceva presumere che era di qualità, dove il 17 era sinonimo di un obiettivo luminoso infatti montava il 40mm f1.7

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Mentre QL stava per Quick Loading ovvero un sistema di caricamento veloce e sicuro della pellicola, dato che hai tempi era il primo problema, quello di essere sicuri di aver agganciato la pellicola.

Di nuovo con Chidima

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Si con Chidima (si scrive Chidima , ma si pronuncia Cidima) avevamo già scattato insieme tempo fa, poi siamo sempre rimasti in contatto tramite i vari social, così l’altra settimana ci siamo sentiti e abbiamo deciso di organizzarci per scattare nuove foto, questa volta in esterni.

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Sono passato a prenderla e siamo andati in cerca di location abbastanza tranquille. Abbiamo iniziato da un semplice cavalcavia, poi un campo in aperta campagna per poter sfruttare il verde primaverile, dopo siamo passati a un sottopassaggio abbastanza nuovo della linea ferroviaria e per ultimo abbiamo fatto due scatti in stazione, dato che la dovevo riaccompagnare a prendere il treno.

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Scansioni in Alta Risoluzione

_mg_4607Sulla scia del ritorno alla pellicola, (Kodak ha annunciato che a metà 2017 mette nuovamente in produzione la pellicola diapositiva Ektacrome), e anche per un ritorno al “vintage”, dato che ho notato che da un po’ di tempo c’è curiosità da parte dei giovani che ritrovano le “vecchie” fotocamere a pellicola, dei genitori o addirittura dei nonni, e hanno la curiosità di riattivarle, per “vedere cosa viene fuori”, e non per ultimo perché mi viene chiesto di poter “vedere” cosa c’è nei fotogrammi dei vecchi negativi o addirittura nelle vecchie lastre 9×12 trovate dentro i cassetti.

_mg_4605_mg_4614_mg_4616Per questi motivi mi son deciso a ricomprare uno scanner di qualità che scansiona in alta risoluzione sia fotografie sia trasparenti come negativi e diapositive, proprio per far “rivivere” le vecchie immagini e cercare di recuperare dei frammenti di storia.

Matrimonio Unplugged

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Prendendo spunto da un post di un mio collega, cerco di diffondere per far capire alla massa una situazione che si sta dilagando a macchia d’olio ormai da tempo,  quella di ritrovarsi ai matrimoni con decine di invitati che, invece di seguire e godersi la cerimonia dei suoi amici, si improvvisano “fotografi” dal telefono facile, così da creare imbarazzo prima di tutto per gli sposi, intralciare il lavoro del fotografo professionista che è stato incaricato dalla coppia di “raccontare” la loro giornata di festa, altra ragione molto importante,  gli sposi vorrebbero che le loro immagini  postate sui social avessero un senso e che non fossero foto scattate così a caso e sparate su i social tre minuti dopo che la coppia  abbia pronunciato il fatidico sì, e non per ultimo creano una caduta ti stile per tutto il matrimonio.

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Così, ultimamente sono le coppie stessa, che quando vengono a fissare il proprio matrimonio, mi dicono frasi come questa:  “Ma come possiamo  impedire che gli invitati passino la giornata a fotografare con il telefonino invece che godersi la giornata?, magari basterebbe un po di buon senso e di rispetto da parte degli invitati nei confronti degli sposi.

Effettivamente anche noi fotografi ci ritroviamo tanti scatti, da buttare, “sciupati” dalla presenza di invitati, che per “rubare” un attimo, entrano in scena, senza preoccuparsi minimamente di dare fastidio, con il tipico gesto del braccio teso con un telefono o peggio ancora con un tablet, per fare i propri comodi consapevoli ance di distrarre la coppia di sposi.

Ultimamente ai matrimoni di stranieri ho visto le wedding planner posizionare dei cartelli sia all’ingresso dove si svolge la cerimonia, sia all’entrata dove viene fatto il ricevimento, con scritto  di non usare telefoni, tablet o macchine fotografiche durante la cerimonia, ma di godersi la giornata da invitati.

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