Michela e Mirko sposi

Sabato pomeriggio, Michela e Mirko si sono uniti in matrimonio nella chiesa di San Donato di San Miniato, io sono andato a casa di Michela per fotografare i suoi preparativi, mentre mio babbo è andato a casa di Mirko per documentare i suoi preparativi.

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Dopo ci siamo ritrovati davanti la chiesa di San Donato per fare l’entrata di Mirko e Michela con le due figlie Anna e Adele, la cerimonia è stata celebrata da Don Mario.

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Usciti di chiesa, dopo tutti i saluti, baci e abbracci siamo andati a fare un giro in San Miniato, e piano piano siamo saliti fino sul prato della rocca per sfruttare un po di situazioni sia per fare le foto che per girare il video. Dopo siamo siamo partita alla volta di Villa Sonnino per il ricevimento degli invitati con cena, balli ed in fine taglio della torta.

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Congratulazioni Michela e Mirko.

I primi scatti con Alice

Alice mi ha contattato tramite Facebook per chiedermi informazioni su come poter fare un Book fotografico. Così abbiamo fissato un giorno, ed è passata a trovarmi in studio con un amica. Dopo avergli fatto vedere un po’ di fotografie ed avergli spiegato come funziona, abbiamo fissato per una domenica pomeriggio.

Senza titolo-1Senza titolo-2Senza titolo-3Senza titolo-4Ci siamo trovati davanti al mio studio, lei è arrivata con una valigia rosa piena di vestiti, praticamente aveva svuotato l’armadio di casa, gli ho fatto una domanda a battuta  : “sei venuta ad abitare da me?” così, scherzando, abbiamo incominciato a scegliere gli outfit e scattare. Da primo ha dovuto rompere il ghiaccio ed entrare nella parte, poi piano piano si è sciolta, lo si vada già dagli scatti con sfondo colorato. Così abbiamo deciso di uscire fuori in cerca di location.

Abbiamo trovato un paio di posti niente male in aperta campagna, dove si è divertita a muoversi, girare e saltare vestita con dei semplici jeans e un reggiseno bianco, poi ha indossato un vestito rosso con il quale, all’inizio ha girato come una trottola, io ho fatto delle riprese dal basso abbastanza suggestive, dopo si è seduta rilassata a terra dove ha mostrato le sue gambe.

Alice Z_110617_0137Alice Z_110617_0146Alice Z_110617_0519Per finire siamo passati da una zona industriale dove abbiamo fatto un po’ di scatti in stile stret con gli ultimi due cambi.

 

Alice Z_110617_0200Alice Z_110617_0210Alice Z_110617_0227-2Alice Z_110617_0240Durante gli spostamenti in macchina, abbiamo parlato  del piu e del meno, così Alice mi ha detto cha ha passato un pomeriggio dove si è divertita e ha già in mente di tornare per un prossimo shooting in locations diverse.  Devo fare i miei complimenti ad Alice perché per essere la prima volta si è dimostrata volenterosa, sicuramente nei prossimi shooting avrà da migliorare. Ciao Alice alla prossima 😉 .

 

Di nuovo a scattare con Deia

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Si con Deia avevamo già scattato insieme circa un anno fa in esterni nella meravigliosa location de Il teatro del silenzio, visibile a questo link.

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Questa volta abbiamo deciso di scattare in interni, così dopo aver pianificato la cosa ci siamo trovati nel mio studio e abbiamo incominciato a scattare tanto per riprendere confidenza tra noi.

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Deia mi si è presentata con i capelli color fuxia, così siamo partiti subito con dei pantaloncini blu elettrico e un top rosso tipo American Style.

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A fotografare Denise

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Anche con Denise siamo “amici” da tempo su Facebook, tempo fa ci siamo scambiati i numeri di cellulare e abbiamo pianificato un pomeriggio per scattare insieme.

Così domenica pomeriggio ci siamo dati appuntamento a circa metà strada, dato che lei è di Lucca, abbiamo scelto di incontrarci all’uscita di Altopascio. Dopo esserci salutati, siamo andati in cerca di locations che ci potessero piacere.

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Come prima location abbiamo trovato quello che rimane di un inceneritore dove abbiamo scattato il primo set, che ci è servito per rompere il ghiaccio e conoscersi meglio, dopo siamo andati in aperta campagna, dove con Denise abbiamo incominciato a trovare il giusto feeling.

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Poi abbiamo trovato un rudere di una casa immerso nel verde e per ultimo abbiamo sfruttato la zona industriale di Altopascio.

Denise G_040617_0553Denise G_040617_0628Denise G_040617_0646Dopo ho accompagnato Denise alla sua macchina, ci siamo salutati, con la promessa di scattare di nuovo insieme.

Fotografare i Bambini

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Mi capita spesso di fotografare i bambini, fin da i primi giorni di vita. Poi, dopo una pausa, i genitori me li portano di nuovo intorno ai 4/6 mesi quando già iniziano a tenersi su con la schiena, stando seduti da soli, credo che sia il momento migliore per ottenere delle buone fotografie.

Quando è possibile preferisco saltare il periodo dove gattonano,  per poi fotografarli di nuovo quando cominciano a capire quello che gli viene detto.

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Canon Canonet QL 17

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Trovata su uno scaffale con la scatola ancora da aprire, questa era una delle compatte a pellicola di Canon con mirino a telemetro, ancora costruita tutta in metallo e con le ottiche in vetro, questo si percepisce dal suo perso appena la si prende in mano.

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Che già dalla sigla faceva presumere che era di qualità, dove il 17 era sinonimo di un obiettivo luminoso infatti montava il 40mm f1.7

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Mentre QL stava per Quick Loading ovvero un sistema di caricamento veloce e sicuro della pellicola, dato che hai tempi era il primo problema, quello di essere sicuri di aver agganciato la pellicola.

Fotografare le persone

…mi serve una foto, fammi due scatti e via…

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Da quando fotografo ho notato che di solito queste/i ragazze/i che decidono di farsi un servizio fotografico, nei primi momenti di colloquio, dove pianifichiamo cosa fare, sono un po in tensione, questo è anche comprensibile, specialmente se è la prima volta che posano davanti ad un obiettivo.

Poi durante lo shooting questa tensione si allenta per arrivare all’apice del servizio dove si crea una completa sintonia tra fotografo e soggetto, e dove il soggetto ritratto trova la massima autostima o fiducia in se stesso, atteggiandosi in maniera naturale, e permettere al fotografo di trovare le espressioni più significative, per cercare di creare scatti emozionali.

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Da questo momento in poi inizia una sorta di “calo di prestazione” sia da parte del fotografo che del soggetto fotografato, questo per vari motivi, vuoi per la stanchezza, o per un abbassamento di attenzione o calo di adrenalina.

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Per questo motivo, quando mi viene chiesto: “ma io non voglio un servizio fotografico, mi scatti due foto”, gli devo spiegare che non funziona proprio così, non si può nemmeno immaginare di realizzare una bella fotografia con due/tre scatti fatti in fretta e furia.

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