I Primi scatti con Cristina

Con Cristina ci siamo conosciuti negli anni scorsi in occasione del Dramma Popolare di San Miniato, lei responsabile alla biglietteria io fotografo di scena.

Così tramite i social e poi con WA ci siamo sentiti e ci siamo organizzati per poter scattare insieme. Io dovevo fare alcuni scatti per delle montature di occhiali per preparare dei cartelli vetrina personalizzati e alcuni ingrandimenti da esporre nel reparto di ottica del negozio. Nell’occasione ho approfittato di fare alcuni scatti anche per Cristina.

Avevo calcolato di fare un uscita in esterni e poi rientrare in studio per scattare in interni, ma il giorno che avevamo scelto ha piovuto ed è raffrescato, così ci siamo organizzati per scattare solo in studio, rimandando a data da destinarsi gli scatti in esterni.

Un paio di giorni dopo il sole è tornato a farsi sentire, così ci siamo organizzati per scattare durante una pausa pranzo, dalle 14 alle 16, tra l’altro avevo da tempo una location abbastanza vicina a casa in modo da perdere poco tempo durante i trasferimenti.

Con Cristina mi sono trovato subito bene, anche perché lei non era la prima volta che posava davanti al’obiettivo, così fin da subito abbiamo trovato un buon feeling.

Alcuni scatti con Nora

In questa occasione mi sono portato dietro oltre alla Canon con la mia ottica preferita 50mm f1.2, due illuminatori a luce continua, ma dopo i primi scatti li ho subito spenti e ho preferito lavorare in luce ambiente, devo dire che il risultato è sicuramente più “suggestivo” e gradevole.

Con Nora ci siamo trovati fin da subito in sintonia, questo anche merito dell’empatia dove si è creato un rapporto di “fiducia” tra me fotografo, e lei soggetto da fotografare. In queste situazioni si raggiunge il massimo anche a livello fotografico visivo.

Dato che ci siamo trovati bene e divertiti, con Nora abbiamo deciso di scattare di nuovo insieme prossimamente.

Le cose belle non si fanno in fretta

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E’ proprio vero che le cose belle non si fanno in fretta, come nel lavoro artigianale di un fotografo, dove prevale la passione.

Vi racconto la storia di una domenica mattina di cinquanta anni fa circa, io avrò avuto 3/4 anni, mentre mia mamma aspettava di andare alla messa delle nove, mio babbo si accorse che due piccioni tubavano sul tetto del garage, così corse a prendere la macchina fotografica e in silenzio si avvicinò più possibile ai “soggetti”, erano circa le otto e mezza…

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Inizio del corteggiamento da parte di “lui”…

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“lei” in un primo momento non ci sta…

Sei scatti in sequenza uno dietro l’altro! , si avete capito bene, sei scatti in sequenza e non 600 o 1000 come usa fare da “i fotografi” di oggi per poi andare a sceglierne sei.

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Bacini…

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Bacini…

Sei scatti, aspettando, con pazienza e dedizione, che i soggetti si muovessero e assumessero posizioni significative.

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L’atto…

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Et voilá…

Andammo alla messa a San Pierino perché era l’ultima della mattina a mezzogiorno.

Scattati a mano libera con una PETRI FT obiettivo focale 180mm, pellicola diapositiva AGFA CT 18. Tuttora mio babbo è gelosissimo di questa sequenza, ai tempi, per lasciarla intera, sviluppò la pellicola senza montarla su i telaietti.

Nel 2005 ho scansionato sia la sequenza che fotogramma per fotogramma, per poterci fare un calendario pubblicitario per la nostra ditta.

Ora sono esposti in bellavista all’interno del nostro negozio, nel formato 30×40 stampati su cibacrome.

Fotografare i Bambini

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Mi capita spesso di fototografare i bambini, normalmente sono genitori già clienti che magari gli ho fatto  il servizio fotografico per il loro matrimonio o magari tempo fa hanno fatto fatto il servizio fotografico per il pancione, così poi proseguono il “percorso” durante la crescita della loro prole.

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Dalle foto del matrimonio, a quelle del pancione per passare alle foto dei primi giorni di vita, poi a quelle dove sta seduto e poi dopo quando è più grande questa è un po’ la “logica” da seguire per documentare la crescita del bambino. Il compito del “Personal Photograper” è di documentare fotograficamente la crescita della famiglia, dalle fotografie di fidanzamento a quelle dei figli.

Qui di seguito potrete vedere una scaletta di alcuni scatti di esempio

Caterina +_240518_0163Anna G_220618_0272E&L_310817_0017Anna G_220618_0263Leandro M_130919_0034Giulia F_050919_0110Giulia F_050919_0142C&L_290417_0050Cesare F_221117_0034

Elia e Maria Cristina

Con Elia ci conosciamo da tempo, così quando è arrivato il momento di scegliere il fotografo per il suo matrimonio è passato a trovarmi con Maria Cristina per scegliere e decidere il lavoro da fare per documentare la giornata della sua cerimonia.

Parlando, abbiamo deciso di sfruttare il servizio fotografico di Engagement Session per provare a fare il giro che si sarebbe fatto il giorno del matrimonio con un itinerario niente male: dal Santuario di San Romano al Teatro del silenzio, per poi  seguire la ferrovia di saline/Volterra fino ad arrivare a Castiglioncello.

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Per il giorno del suo matrimonio io sono andato a casa di Maria Cristina, mentre mio babbo ha seguito la vestizione di Elia, poi ci siamo trovati davanti la chiesa e abbiamo iniziato la cerimonia.

E&MC-004E&MC-018E&MC-029E&MC-040E&MC-045E&MC-061E&MC-062E&MC-066Usciti dalla chiesa, abbiamo lasciato gli invitati al ricevimento organizzato sotto i chioschi del santuario, e noi siamo partiti per l’itinerario stabilito tempo fa,  per arrivare a Castiglioncello.

E&MC-071E&MC-073E&MC-077E&MC-079E&MC-080E&MC-083E&MC-084E&MC-086E&MC-088E&MC-090E&MC-091

Siamo ripartiti alla volta di Villa Sonnino per raggiungere gli invitati e iniziare la cena e i festeggiamenti finali.

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Di nuovo a scattare con Diana

Con Diana ci siamo sentiti tramite Facebook e abbiamo trovato una data per scattare di nuovo insieme dopo un po’ di tempo.

Diana G_090918_0008Diana G_090918_0255Diana G_090918_0098Diana G_090918_0386Diana l’avevo fotografata l’ultima volta a Gennaio del 2016 In studio, questa volta ho scelto una location in esterni, precisamente una ex fonderia dove c’ero già stato in altre occasioni con altre ragazze.

Diana G_090918_0058Diana G_090918_0072Diana G_090918_0417.jpgDiana G_090918_0354Così, domenica pomeriggio sono passato e prenderla e siamo partiti per scattare insieme. Dato che in questo posto c’ero già stato ho cercato di cambiare punto di ripresa.

Diana G_090918_0038Diana G_090918_0040Diana G_090918_0156Diana G_090918_0193Diana G_090918_0449Diana G_090918_0477

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Tempo fa con Romina abbiamo deciso di passare un pomeriggio insieme per scattare  in stile Boudoir. Così sono andato direttamente a casa sua, dopo ever scelto l’intimo da indossare, abbiamo incominciato a scattare, come location ho sfruttato camera sua.

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Approfitto di questo post per poter spiegare in cosa consiste la fotografia di Boudoir. In Italia, la fotografia di Boudoir è stata conosciuta soltanto in questi ultimi anni, ma era già molto popolare in Francia, Inghilterra e America, come regalo da parte di lei per il suo uomo.

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E’ una fotografia che se, realizzata da un fotografo professionista esperto, riesce a mettere in risalto il lato più sexy di ogni donna. Con questo tipo di fotografia si entra in intimità con il soggetto, bisogna riuscire a creare un’atmosfera confortevole per la modella e riuscire a guadagnarsi la sua fiducia.

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La Fotografia Boudoir si rivolge a tutte quelle donne che desiderano fare un regalo personale al proprio compagno, fidanzato, marito o, semplicemente, farsi un regalo per compiacere se stesse.

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Non è una fotografia volgare, lo stile è molto importante in questo tipo di servizio, così come la scelta dell’abbigliamento (se c’è), a gli accessori, dal trucco alla pettinatura dei capelli.

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Naturalmente con la simpatia di Romina non sono mancate le occasioni per poter ridere, come si vede anche dalle foto.

 

Di nuovo a scattare con Deia

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Si con Deia avevamo già scattato insieme circa un anno fa in esterni nella meravigliosa location de Il teatro del silenzio, visibile a questo link.

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Questa volta abbiamo deciso di scattare in interni, così dopo aver pianificato la cosa ci siamo trovati nel mio studio e abbiamo incominciato a scattare tanto per riprendere confidenza tra noi.

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Deia mi si è presentata con i capelli color fuxia, così siamo partiti subito con dei pantaloncini blu elettrico e un top rosso tipo American Style.

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1000 Miglia a San Miniato

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Quest’anno la 90^ edizione della storica competizione della Mille Miglia (Brescia -Roma-Brescia di circa 1700 chilometri) è passata da San Miniato, più precisamente nella tappa più lunga, la terza, che va da Roma a Parma, passando da Siena, Monteriggioni, San Miniato, e Montecatini proseguendo verso il Passo dell’Abetone per arrivare in serata a Parma.

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Così sabato sono andato a fotografare questa magnifica sfilata di auto d’epoca di prestigio. Sfrecciando tra le strade della cittadina, con una breve sosta in Piazza della Repubblica dove c’era il punto di controllo timbro, a fine mattinata sono arrivate le prime vetture del Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge con dei modelli eccezionali. Finito questo primo passaggio è stata la volta del Ferrari Tribute to Mille Miglia con auto di altissimo livello.

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Nel primo pomeriggio invece è arrivata la vera e propria carovana delle auto storiche, circa 450 splendidi esemplari di autovetture d’epoca, condotte da equipaggi arrivati da decine di Paesi diversi, per rappresentare il più prestigioso museo viaggiante del mondo.

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Un sentito ringraziamento all’amico Bruno Tamburini e Mario Morelli, per averci messo anima e corpo nell’organizzare tutto questo. Ringraziamenti dovuti al sindaco Vittorio Gabbanini, l’assessore Giacomo Gozzini e Delio Fiordispina, presidente di San Miniato Promozione, non per ultimo un ringraziamento per il  buon lavoro svolto dalla Protezione Civile e il corpo della Polizia Municipale per aver fatto si che tutto filasse liscio.

Matrimonio Unplugged

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Prendendo spunto da un post di un mio collega, cerco di diffondere per far capire alla massa una situazione che si sta dilagando a macchia d’olio ormai da tempo,  quella di ritrovarsi ai matrimoni con decine di invitati che, invece di seguire e godersi la cerimonia dei suoi amici, si improvvisano “fotografi” dal telefono facile, così da creare imbarazzo prima di tutto per gli sposi, intralciare il lavoro del fotografo professionista che è stato incaricato dalla coppia di “raccontare” la loro giornata di festa, altra ragione molto importante,  gli sposi vorrebbero che le loro immagini  postate sui social avessero un senso e che non fossero foto scattate così a caso e sparate su i social tre minuti dopo che la coppia  abbia pronunciato il fatidico sì, e non per ultimo creano una caduta ti stile per tutto il matrimonio.

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Così, ultimamente sono le coppie stessa, che quando vengono a fissare il proprio matrimonio, mi dicono frasi come questa:  “Ma come possiamo  impedire che gli invitati passino la giornata a fotografare con il telefonino invece che godersi la giornata?, magari basterebbe un po di buon senso e di rispetto da parte degli invitati nei confronti degli sposi.

Effettivamente anche noi fotografi ci ritroviamo tanti scatti, da buttare, “sciupati” dalla presenza di invitati, che per “rubare” un attimo, entrano in scena, senza preoccuparsi minimamente di dare fastidio, con il tipico gesto del braccio teso con un telefono o peggio ancora con un tablet, per fare i propri comodi consapevoli ance di distrarre la coppia di sposi.

Ultimamente ai matrimoni di stranieri ho visto le wedding planner posizionare dei cartelli sia all’ingresso dove si svolge la cerimonia, sia all’entrata dove viene fatto il ricevimento, con scritto  di non usare telefoni, tablet o macchine fotografiche durante la cerimonia, ma di godersi la giornata da invitati.

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