Elia e Maria Cristina

Con Elia ci conosciamo da tempo, così quando è arrivato il momento di scegliere il fotografo per il suo matrimonio è passato a trovarmi con Maria Cristina per scegliere e decidere il lavoro da fare per documentare la giornata della sua cerimonia.

Parlando, abbiamo deciso di sfruttare il servizio fotografico di Engagement Session per provare a fare il giro che si sarebbe fatto il giorno del matrimonio con un itinerario niente male: dal Santuario di San Romano al Teatro del silenzio, per poi  seguire la ferrovia di saline/Volterra fino ad arrivare a Castiglioncello.

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Per il giorno del suo matrimonio io sono andato a casa di Maria Cristina, mentre mio babbo ha seguito la vestizione di Elia, poi ci siamo trovati davanti la chiesa e abbiamo iniziato la cerimonia.

E&MC-004E&MC-018E&MC-029E&MC-040E&MC-045E&MC-061E&MC-062E&MC-066Usciti dalla chiesa, abbiamo lasciato gli invitati al ricevimento organizzato sotto i chioschi del santuario, e noi siamo partiti per l’itinerario stabilito tempo fa,  per arrivare a Castiglioncello.

E&MC-071E&MC-073E&MC-077E&MC-079E&MC-080E&MC-083E&MC-084E&MC-086E&MC-088E&MC-090E&MC-091

Siamo ripartiti alla volta di Villa Sonnino per raggiungere gli invitati e iniziare la cena e i festeggiamenti finali.

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Una Triumph Bonneville e una modellina… 

Un lunedì di fine luglio ci siamo organizzati per fare uno shooting in esterna. In questa situazione l’amico Danilo è stato il Direttore Artistico, per darmi una mano.

Dopo esserci trovati d’accordo con Marsida per il giorno e l’ora, ho chiamato il mio amico Iuri di Iron Pirate Garage per sentire se era possibile avere una moto delle sua per farci posare una ragazza, lui si è reso subito disponibile e ci ha messo a disposizione la sua Triuph Bonneville appena finita di customizare con pezzi originali difficili da trovare.

Con Danilo ci siamo organizzati per andare a prendere un generatore di corrente dal suo amico Carletto, per alimentare sia il ventilatore che i flash.

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Avevamo appuntamento con Marsida davanti all’Estrò di San Miniato Basso per raggiungere la location del Ristorante Il Convio, dopo aver chiesto il permesso, Danilo ha dato le dritte dove posizionare la moto così ho incominciato a scattare.

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In quel momento ho trovato una luce bellissima, che da qualsiasi punto di vista scattavo era bella e omogenea, così ho optato per scattare in luce naturale anziché con luce mista.

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Fatti i primi cambi di abito, con Marsida, abbiamo deciso di tagliare un paio di Jeans, dopo averli tagliati a pantaloncino, gleli ho fatti indossare e e con le forbici li ho modellati direttamente in dosso a lei.

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Così dopo i primi scatti con questo outfit, Danilo ha oliato Marsida e con lo spruzzino l’ha innaffiata di acqua, per creare l’effetto bagnato.

Per ultimo, per non farci mancare niente, abbiamo acceso due fumogeni per creare una situazione quasi surreale d’effetto.

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Voglio ringraziare Iuri per averci messo a disposizione la sua moto personale, ringrazio Danilo per avermi dato una mano, Grazie anche a Marsida per aver posato da modellina. Grazie a tutti voi per la disponibilità

Giro d’Italia 2019 

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Quest’anno sono riuscito ad avere gli accrediti da fotografo di tappa per me e per il mio amico  Danilo, con la richiesta da parte di GoNews, alla cortese attenzione di RCS per coprire l’evento della seconda e terza tappa del Giro d’Italia, che arrivava a Fucecchio e ripartiva da Vinci.

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Così domenica nel primo pomeriggio siamo andati a Fucecchio, in zona quartiertappa,  a ritirare gli accrediti, le pettorine, gli adesivi da mettere sulla macchina e “Il Garibaldi”, e ci siamo messi ad aspettare l’arrivo della seconda tappa Bologna – Fucecchio.

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Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio con Dario Ciaponi

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Sempre Alessio Spinelli con Don Andrea Cristiani presidente del Movimento Shalom

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Dopo aver fatto un giro tra la folla, siamo entrati in area arrivo, per fotografare la carovana e le “ombrelline” che rappresentavano, indossando, le maglie  Bianca (Classifica miglior giovane), Ciclamino (Classifica a punti), Rosa (Classifica generale) e Azzurra (Classifica GPM).

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Poi è arrivato il momento clou, dove ci hanno assegnato il posto per i fotografi, con tanto di “gerarchia” pettorine Rosse Fotografi Ufficiali delle Agenzie, pettorine Gialle, fotografi dei giornali ed in fine le pettorine Verdi per i fotografi di tappa, il tutto in on fazzoletto di asfalto a cinquanta metri dopo la linea del traguardo. In questo frangente son riuscito a tirar fuori delle buone immagini, considerando la situazione dove ero.

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Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe), con una volata imperiale, ha battuto sul traguardo di Fucecchio i velocisti Viviani e Ewan.

Subito dopo l’arrivo siamo andati sotto il palco delle premiazioni dove erano presenti le autorità:  il Presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, il Sindaco del comune di Fucecchio Alessio Spinelli,  la Vice sindaco Emma Donnini  il fondatore del Movimento Shalom Don Andrea Cristiani, Vittorio Adorni

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Pascal Ackermann

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Il Presidente del consiglio regionale Eugenio Giani premia con la maglia ciclamino

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Pascal Ackermann riceve la targa “Tappa Bartali”, consegnata da Vittorio Adorni

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Per questa occasione ho scattato con la Fuji XT -3 e il 24-85 f2.8,  pur essendo la prima volta che la usavo si è dimostrata intuitiva e all’altezza della situazione, specialmente per inviare direttamente i file in redazione a GoNews sfruttando l’App per iPhone per poter scrivere l’articolo quasi in tempo reale.

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Il giorno dopo, lunedì, siamo partiti alla volta di Vinci, per poter “documentare” l’atmosfera della terza tappa Vinci – Orbetello dove oltre allo spettacolo della carovana organizzato da Radio Rai 2 e con la presenza del Sindaco del Comune di Vinci Giuseppe Torchia.

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Il Sindaco del Comune di Vinci Giuseppe Torchia

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Per l’occasione c’erano anche due ex ciclisti Paolo Bettini e Andrea Tafi, che sono stati intervistati sul palco.

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Il “Trofeo Senza Fine”, la coppa che spetta al vincitore del Giro d’Italia

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Paolo Bettini ex ciclista

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Andrea Tafi ex ciclista

Abbiamo fotografato i ciclisti all’atto della firma, obbligatoria, prima della partenza e le squadre al completo.

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Controlli su le biciclette da parte di un funzionario dell’ UCI

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Elia Viviani all’atto della firma

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Vincenzo Nibali soprannominato “Lo Scualo” alla firma (Bahrain – Merida)

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La escuadra al completo Bahrain – Merida

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La Maglia ciclamino Pascal Ackermann

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La scuadra al completo Bora – Hansgrohe

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Maglia Rosa Primo Roglic (Team Jumbo – Visma)

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La squadra al completo Team Jumbo – Visma

Organizzandoci meglio si poteva anche fare la partenza, invece abbiamo seguito tutta la carovana retro corsa, e con Danilo abbiamo deciso di andare fino a Orbetello a documentare l’arrivo della seconda e ultima tappa Toscana.

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Questa ala situazione che dimostra la calca dei fotografi “ammassati” a destra e a sinistra dopo la linea del traguardo

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Fernando Gaviria della UAE-Team Emirates ha vinto la terza tappa da Vinci a Orbetello. Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step)

Devo dire che è stata una bella esperienza, anche se essendo la prima volta ci è mancata un po’ di esperienza, ma ci siamo comunque divertiti anche con un po di stress da prestazione. Magari secondo da dove passa ci possiamo organizzare meglio per il Giro del 2020 .

 

Empower your business

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Ogni due/tre volte l’anno son chiamato a partecipare a corsi di  formazione professionale sia per la gestione  del  negozio sia per quanto riguarda il mio lavoro di fotografo professionista.

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Settimana scorsa sono andato a Rimini per passare due giornate di stage  professionale all’interno del’ Hotel Ambasciatori, alternando momenti di formazione impegnativi a quelli di puro relax.

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Approfittando della bella stagione mi son fatto delle camminate su bagnasciuga a piedi nudi.

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La sera passeggiata lungomare, cena e per finire la giornata in bellezza  una birra al Rose & Crown

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Fellinia, la celebre macchina fotografica della Ferrania che dalla fine degli anni quaranta caratterizza la rotatoria davanti al Grand Hotel e al Parco Fellini

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Tutto questo è utile per apprendere sempre qualcosa di nuovo, confrontarsi con i colleghi e per poter ripartire carichi e pieni di nuovi stimoli.

Le cose belle non si fanno in fretta

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E’ proprio vero che le cose belle non si fanno in fretta, come nel lavoro artigianale di un fotografo, dove prevale la passione.

Vi racconto di una domenica mattina di cinquanta anni fa circa, io avrò avuto 3/4 anni, mentre mia mamma aspettava di andare alla messa delle nove, mio babbo si accorse che due piccioni tubavano su di un tetto, così corse a prendere la macchina fotografica e in silenzio si avvicinò più possibile ai “soggetti”, erano circa le otto e mezza…

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Sei scatti in sequenza uno dietro l’altro! , si avete capito bene, sei scatti in sequenza e non 600 o 1000 come usa fare da “i fotografi” di oggi per poi andare a sceglierne sei.

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Sei scatti, aspettando, con pazienza e dedizione, che i soggetti si muovessero e assumessero posizioni significative.

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Andammo alla messa a San Pierino perché era l’ultima di mezzogiorno.

Scattati a mano libera con una PETRI FT obiettivo focale 180mm, pellicola diapositiva AGFA CT 18. Tuttora mio babbo è gelosissimo di questa sequenza, ai tempi, per lasciarla intera, sviluppò la pellicola senza montarla su i telaietti.

Nel 2005 ho scansionato sia la sequenza che fotogramma per fotogramma, per poterci fare un calendario pubblicitario per Foto Ottica Sgherri.

Ora sono esposti in bellavista all’interno del nostro negozio, nel formato 30×40 stampati su cibacrome.

A scattare di nuovo con Elena

Anche con Elena dopo un po’ di tempo che cercavamo un giorno per scattare insieme, finalmente ci siamo trovati un sabato in pausa pranzo, Elena ha portato anche il suo amico Guido.

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Io avevo trovato una location con piscina niente male, ma c’è stato un piccolissimo problema, l’abbiamo trovata chiusa, così siamo passati al piano bi, li ho portati per una strada di bosco, dove mi sono divertito a sfruttare il fuoco selettivo. Ma nel frattempo mi sono accorto che Elena aveva avuto un calo di euforia, (giustamente, da passare a posare a bordo piscina a ritrovarsi in mezzo ad un bosco non è proprio la solita cosa).

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Mi sono subito attivato per trovare qualcuno che avesse la piscina,  ho chiamato un mio amico ma non mi ha risposto, poi mi è venuto in mente l’agriturismo Villa di Moriolo dell’amico Francesco, così ci sono andato e fortunatamente ho trovato sua mamma che mi ha dato il permesso di andare in piscina, in extremis, ma siamo riusciti a scattare a bordo vasca.

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E’ sempre un piacere scattare con Elena, sempre disponibile e professionale, complimenti Elena ! Grazie a Francesco e sua mamma per la disponibilità.

Benedetta. Un nuovo soggetto per “Icone”

Tempo fa parlando con la mia amica Benedetta del mio progetto “Icone”, si è proposta  di “interpretare” per quanto possibile una situazione di Monica Bellucci ripresa in un paio di scatti apparentemente “rubati” mentre era a tavola con un piatto di spaghetti.

Benedetta mi ha portato un edizione di Vanity Fair Collection del 2015 Dove all’ interno c’è un articolo “Il cibo degli dei” dove tra altre “dive” c’è anche Monica Bellucci in una foto scattata nel 2003 per Vanity Fair.

Così ho incominciato a organizzare la sessione fotografica. Per la location ho chiesto all’amico Gilberto Rossi se era possibile scattare dentro al suo ristorante “Pepe Nero”,  Gilberto per questo progetto si è reso fin da subito disponibile, poi ho sentito Valentina per il trucco e parrucco quando poteva essere disponibile, dato che è in gravidanza, così abbiamo fissato per un lunedì pomeriggio.

Ci siamo trovati nel mio studio per i preparativi , per l’occasione ci ha raggiunti anche il mio amico Danilo che mi ha fatto da assistente scattando le foto di backstage con la mia Fuji X100F.

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Poi siamo partiti per andare al ristorante Pepe Nero,  lì insieme a Gilberto ho cercato l’angolo giusto per realizzare gli scatti , mentre le ragazze si organizzavano ho chiesto a Gilberto di prepararmi un piatto di spaghetti al pomodoro, come da foto originale.

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Così ho incominciato a scattare, in questa occasione mi son portato dietro il mio MacBook Pro per visionare in diretta gli scatti. Danilo nella veste di aiutante/animatore ha ordinato una, anzi due bordolesi di vino rosso, giusta’appunto per “allentare” i freni inibitori di tutto lo staff.

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Questi sono i risultati finali…

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Ringrazio tutti Benedetta, Valentina, Danilo, per avermi permesso di realizzare questi scatti, in particolare ringrazio Gilberto Rossi che ci ha messo a disposizione il suo ristorante e si è adoperato per contribuire alla realizzazione de questo mio progetto

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