Ricordi di una pellicola

Ormai sono solo ricordi di quando ci potevamo permettere di ordinare 50.000 pellicole con tanto di scatola ed etichetta personalizzate

Ne facevamo fare 25.000 da 24 e 25.000 da 36, tutte da 200 Iso/Asa (24 DIN) addirittura avevano anche il codice di riconoscimento automatico DX.

Mi ricordo che venivano spedite in due tranche, in modo da avere due date di scadenze diverse, per arrivare a coprire tre anni, normalmente le finivamo assai prima della data di scadenza.

In questi giorni ne ho ritrovate alcune con scadenza 2004/2005
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Qualcosa di prestato

Domenica ho fatto il secondo matrimonio dell’anno, due splendidi ragazzi con la simpatia di Martina e la bontà di Alessandro.

Durante i preparativi di Martina, la parrucchiera e l’estetista, si sono accorte che la giarrettiera non stava su, tendeva a scivolare via.

Io gli ho suggerito di fermarla con una spilla, ma come capita spesso in casa non l’avevano, anche perché serviva abbastanza piccola, sono andato in macchia a prendere la mia borsetta “taglia e cuci” e gli ho portato una spillina da balia.

Così, come tradizione vuole, la sposa aveva anche qualcosa di pestato, si prestato dal fotografo ! 🙂

Il valore della Fotografia

La Fotografia è in grado di evocare la storia dei nostri ricordi come nient’altro riesce a fare.


E’ in grado di emozionarci: ci fa pingere, ridere, commuovere, ci riporta a rivivere quel momento del passato, vicino o lontano che sia, il potere evocativo della Fotografia è infinito. 

Nell’epoca in cui viviamo, però c’è la convinzione che la Fotografia valga “poco”, e che i file digitali non abbiano alcun valore.

Per ogni bravo fotografo c’è una lunga storia di studio, costosi workshop, continui aggiornamenti di perfezionamento della tecnica, la ricerca dei migliori prodotti da proporre al cliente, senza contare fotocamere e obiettivi da migliaia di euro, software, computer performanti, hard disk per l’archiviazione e altro ancora.

Ciò non è comunque sufficiente, dietro la fotocamera c’è sempre la persona, il fotografo.

Il suo vissuto, la sua sensibilità, le sue esperienze e i suoi gusti personali concorrono alla formazione della visione “artistica”. La capacità di vedere, leggere e capire la luce, l’abilità di trovare e “immaginare” una location fantastica nel nulla e saper tirare fuori comunque il meglio da ogni situazione, il dono ti saper mettere a proprio agio i soggetti da fotografare, di far sorridere spontaneamente le persone e farle interagire fra di loro, come se in quel momento fossero soli. La capacità di creare immagini suggestive, espressive e naturali.
Cogliere il momento perfetto in un fotogramma, immagini che acquisteranno un valore inestimabile nel tempo.

Pensate a una Fotografia che non avete avuto la possibilità di scattare o che avete perso: il pancione premaman , la nascita di vostro figlio, i suoi primi passi, magari la Fotografia di gruppo della vostra famiglia, per una volta tutta riunita, quale prezzo dareste a questa Fotografia oggi? Quanto varrebbe il primo sorriso di vostro figlio fra dieci anni? immaginate di perdere tutte le Fotografie che avete, quanto dareste per riaverle? questo è il vero valore della Fotografia.






Fine Art

Bentornati amici, Buon 2013 !
Da tempo oramai (circa 3/4 anni) stampo in Fine Art, termine che tradotto significa Belle Arti.

Con l’espressione Belle Arti si indica ogni forma d’arte sviluppata principalmente con scopi estetici e concettualmente distinti dalla utilità.
Tale forma d’arte è solitamente espressa nella produzione di manufatti artistici utilizzando forme d’arte visiva, arti figurative e forme di arte come: scultura, pittura, fotografia e stampa.
In particolare, nella fotografia, con il termine Belle Arti si intende un lavoro per produrre un manufatto che sia la sintesi e la sinergia di tecnica e qualità. Entrambi gli elementi di tecnica e qualità devono essere conformi a standard professionali ed artistici, gli elementi si compensano con la creatività individuale.
Fine art in fotografia significa stampare, con tecniche e processi qualitativi eccellenti, delle immagini che, dopo aver subito un processo di post produzione ed elaborazione in base al “gusto” del’Autore, vengono stampate su carte con delle qualità eccezionali tali da garantire i requisiti di conservazione richiesti dai Musei e Gallerie d’Arte.
Ogni stampa infine viene munita di un Certificato, garantendo sia che il processo di stampa abbia rispettato tutti i canoni, sia la quantità delle copie stampate, numerazione limitata, 1di1,  1/10 …


Tra le cartiere più conosciute, (ma ce ne sono altre), che fabbricano queste carte ci sono la Canson Infinity cartiera Francese di fama mondiale fondata nel 1557 e la Hahnemuehle fondata nel 1584 in Germania, entrambe hanno svariati supporti cartacei che spaziano dalle carte in puro cotone 100% alle patinate, satinate o in fibra di cellulosa con trattamenti al solfato di bario, lo stesso utilizzato nelle carte all’alogenuro d’argento le famose Baritate per stampe in Bianconero eccezionali.
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